Eni inaugura il supercomputer HPC4

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Lo scorso 22 febbraio, presso il Green Data Center Eni di Ferrera Erbognone è stato presentato il supercomputer HPC4, ovvero il sistema di supercalcolo più potente al mondo in ambito industriale. La presentazione è avvenuta alla presenza dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.

supercomputer HPC4

I numeri del supercomputer HPC4 sono davvero incredibili: le sue performance possono arrivare fino a 18,6 Petaflop. Ma attenzione, perché il nuovo sistema sarà affiancato dal già operativo HPC3 e l’unione delle due forze permetterà di raggiungere una potenza di picco pari 22,4 Petaflop, vale a dire 22,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo.

Il nuovo sistema di supercalcolo HPC4

Partiamo dai numeri, che farebbero impallidire il più fanatico tra gli esperti di settore: l’architettura del nuovo supercalcolatore HPC4 è concepita con la stessa filosofia delle precedenti, basate su una tecnologia cluster ibrida. HPC4 è fornito da Hewlett Packard Enterprise (HPE) ed è costituito da 1.600 nodi HPE ProLiant DL380, ognuno composto da 2 processori Intel 24-core Skylake (per un totale di oltre 76,000 cores) e 2 acceleratori GPU NVIDIA Tesla P100. I nodi sono connessi attraverso una rete ad alta velocità EDR Infiniband. Il sistema HPC4, inoltre, è affiancato da un sistema di archiviazione dati di 15 Petabytes ad alte prestazioni.

ENI supercomputer HPC4

La cittadella informatica e Il Green Data Center di Eni

Nella piccola cittadina di Ferrera Erbognone sorge il Green Data Center di Eni, un mastodontico complesso di edifici, che al suo interno custodisce i sistemi di calcolo più efficienti e sostenibili dell’intero pianeta. Proprio in questo contesto si colloca la cittadella informatica con il supercomputer HPC (High Performance Computing) che serve principalmente per elaborare i dati sismici, simulando i giacimenti di idrocarburi.

ENI Data Center Italia

La peculiarità del Green Data Center, inaugurato nel 2013, è la sua affidabilità, affiancata da una grande efficienza energetica che permette di ottemperare a tutte le esigenze informatiche dell’azienda.

Per costruire questo Data Center innovativo, ci sono voluti ben tre anni. La cittadella vista dall’esterno ha la forma di una coppia di trifogli affiancati e simmetrici, separati da un corridoio d’erba largo venti metri, che garantisce continuità di esercizio in caso di problemi logistici o strutturali. Si tratta di un Data Center molto sofisticato e sicuro, sul quale Eni ha investito svariati milioni di euro.

Una trasformazione digitale per il futuro

Il Green Data Center di Eni e il nuovo sistema di supercalcolo HPC4 lavorano sulla base di algoritmi estremamente avanzati e complessi, sviluppati dalla stessa Eni e basati sull’esperienza e sul know how della compagnia. Uno dei compiti affidati ad HPC4 sarà quello di eseguire e operare sugli algoritmi dedicati all’imaging geofisico tridimensionale, alla modellizzazione dei sistemi petroliferi e all’elaborazione di modelli sofisticati per simulare giacimenti e ottimizzare gli impianti produttivi. Durante la presentazione del supercomputer, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha voluto fugare ogni dubbio: “Abbiamo investito molto sulle nostre infrastrutture perché crediamo immensamente nel processo di trasformazione digitale della società”.

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di ENI

Con queste implementazioni, Eni è in grado di elaborare e stoccare enormi quantità di dati per l’imaging geofisico, modellare giacimenti petroliferi e utilizzare i cervelli elettronici con funzionalità paragonabili all’intelligenza artificiale, ma non solo perché HPC4 sarà di vitale importanza per poter elaborare una mole di dati sempre più importante, che un’industria importante come Eni potrà utilizzare per rivoluzionare la gestione delle attività oli&gas.

In collaborazione con Eni


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