Recensione del telescopio rifrattore Omegon AC 70/900

Progressi tecnologici

Notizie di tecnologia / Progressi tecnologici 57 Views

INDICE DEI CONTENUTI

Abbiamo provato il telescopio rifrattore Omegon AC 70/900 e siamo riusciti ad adattarlo anche alla fotografia astronomica (quella elementare), senza particolari problemi. Ecco la nostra prova sul campo.

Consigliati per Voi

Eccoci con  la recensione del telescopio rifrattore Omegon AC 70/900, dotato di montatura in alluminio di tipo EQ-1 (motorizzabile in A.R.). Parliamo di un telescopio rifrattore 70/900, con apertura da 70 mm e focale da 900 mm, sufficiente per l’osservazione dei grandi Pianeti del Sistema Solare e della Luna.

telescopio rifrattore Omegon

Pur trattandosi di un telescopio per neofiti, con poche pretese e ingrandimento massimo da 140x, lo abbiamo messo alle strette anche con qualche prova di astrofotografia (non consigliata con questo dispositivo), azzardando un collegandolo alla fotocamera reflex tramite anello T2 e sfruttando la tecnica del fuoco diretto con il telescopio.

telescopio rifrattore Omegon

Il telescopio rifrattore Omegon

Il telescopio Omegon AC 70/90 viene consegnato all’interno di una scatola rettangolare del tutto anonima, senza loghi, scritte e quant’altro. All’interno della confezione, troviamo il tubo in alluminio da 900 mm di focale, completo di obiettivo acromatico e dispositivo di messa a fuoco a cremagliera, la montatura equatoriale di tipo EQ1,che può essere equipaggiata di un motore di inseguimento in ascensione retta e il leggerissimo cavalletto in alluminio, con altezza regolabile da 70 a 120 cm.

telescopio rifrattore Omegon

Oltre agli elementi principali del telescopio, sono presenti due oculari con attacco da 1,25″ da 20 mm e 10 mm e una lente di Barlow 2X, di qualità appena sufficiente e il cercatore laser a punto rosso, che funziona con una batteria compresa. Per osservare pianeti e stelle con la massima comodità è stato inserito anche un diagonale prismatico a specchio, che permette di ruotare l’oculare fino a 45°, adattandolo alle proprie esigenze. La prima impressione è quella di un telescopio facile da trasportare e divertente da utilizzare, fruibile anche con tecniche elementari di astrofotografia della Luna e di Giove.

telescopio rifrattore Omegon

Osservare il cielo con il telescopio rifrattore Omegon

Un telescopio rifrattore 70/900 è in grado di raccogliere 100 volte più luce rispetto all’occhio umano e risulta molto più luminoso dei telescopi di fascia medio bassa, con apertura da 60 mm. Si tratta di uno strumento indicato per osservare la Luna e i Pianeti giganti del sistema solare come Giove, Saturno, ma anche il vicino Marte. Con l’oculare da 10 mm non abbiamo difatti avuto difficoltà a scrutare i satelliti galileani di Giove e i crateri della Luna.

Utilizzando la lente di Barlow 2x, focale e ingrandimento raddoppiano, a discapito di una luminosità delle immagini inferiore. L’ingrandimento utile del telescopio è pari a 140x, utilizzando l’oculare da 6 mm (acquistabile a parte) oppure quello da 10 mm (fornito), inserito nella lente di Barlow. Come tutti i telescopi rifrattori di questo formato, si tratta di uno strumento non idoneo per l’osservazione di oggetti deboli come nebulose e galassie.

telescopio rifrattore Omegon

Focus: ingrandimento massimo

Il fattore d’ingrandimento massimo di un telescopio è una questione molto importante e controversa. Molti, attribuiscono a telescopi come questo la possibilità di ingrandimenti pari a 300x o anche 600x . Non lasciatevi ingannare, poiché teoricamente, tutti i telescopi possono raggiungere tali ingrandimenti. Tuttavia, l’ingrandimento utile massimo è un valore molto importante, che indica il numero di ingrandimenti, oltre il quale gli oggetti non possono più essere osservati in modo distinto e preciso.

Purtroppo, all’interno della scatola non sono presenti le istruzioni di utilizzo e la guida per bilanciare il telescopio o allineare il cercatore laser. Tuttavia, è possibile scaricare il manuale di utilizzo multilingua direttamente dal sito ufficiale Omegon, cliccando sulla sessione Downloads. La montatura, se ben bilanciata (seguire la procedura descritta nel manuale) permette di raggiungere una discreta stabilità dello strumento, nonostante la leggerezza del supporto. Ricordiamo che la bilanciatura del telescopio permette di raggiungere stabilità alla montatura e dovrebbe essere fatta direttamente sul posto di osservazione, con tutti gli accessori installati (oculari, reflex, camera CCD, ecc…). Per “centrare” e muoversi tra i corpi celesti, abbiamo utilizzato la manopola flessibile di regolazione dell’ascensione retta e quella della declinazione. All’interno del manuale in PDF è indicata anche la procedura per allineare la montatura alla stella polare, per inseguire alla perfezione gli oggetti del cielo.

L’azzardo dell’astrofotografia: procedura e risultati

Abbiamo utilizzato questo telescopio per diverse settimane, creando un feeling davvero particolare. Dopo qualche giorno ci siamo chiesti: funziona così bene, è semplice da utilizzare, perché non provare ad adattarlo alla fotografia astronomica? Pronti via, ecco i risultati della nostra prova. Per il nostro test, abbiamo utilizzato il seguente materiale:

  • Fotocamera Reflex Canon EOS 500D (solo corpo macchina);
  • Anello di raccordo T2 da 1,25″ per collegare la reflex al porta oculari del telescopio;
  • Computer Notebook;
  • Software Canon EOS Utility;
  • Cavo USB per collegare la reflex al Notebook.

Per un telescopio rifrattore così semplice, abbiamo deciso di utilizzare una tecnica di astrofotografia elementare, il fuoco diretto. Abbiamo rimosso l’obiettivo dalla fotocamera reflex, inserendo l’anello di raccordo T2 al suo posto. Dal telescopio, abbiamo rimosso il raccordo diagonale dal porta oculari, inserendo al suo interno la macchina fotografica (senza oculare).  Per scattare foto della reflex direttamente dal PC, abbiamo collegato il corpo macchina al Notebook tramite cavetto USB. Il software Canon EOS Utility è il programma che consente di gestire la fotocamera, di attivare la funzione Live View e di scattare foto o acquisire filmati, senza toccare il dispositivo, evitando quindi le vibrazioni.

Focus

Se possedete una fotocamera reflex differente dalla Canon EOS 500D, potrete utilizzare la medesima tecnica e sfruttare il software del produttore (se disponibile) o software di acquisizione come Capture One (controllare la compatibilità della Reflex) o SharpCap, nel caso vogliate utilizzare una Camera Planetaria al posto della fotocamera reflex. 

I risultati? La fotografia della Luna è discreta e si ottengono scatti interessanti. Discorso diverso, per quanto riguarda la fotografia di Giove e di altri pianeti giganti come Saturno. Per questo tipo di fotografia è assolutamente consigliato acquistare lo Skywatcher Motore RA per EQ-1, che permetterà di motorizzare l’asse A.R (ascensione retta) della montatura, consentendo l’aumento dei tempi di esposizione e la possibilità di seguire i pianeti. Difatti,  la mancanza di una montatura motorizzata e l’apertura di soli 70mm non permettono di ottenere risultati apprezzabili e di qualità. Una prova interessante è stata quella di utilizzare la fotocamera reflex per acquisire filmati di Giove o della Luna, direttamente dal PC, e utilizzare successivamente il software gratuito RegiStax 6, per elaborare i fotogrammi, estrapolando l’immagine migliore da essi. Il telescopio rifrattore Omegon AC 70/900 è quindi promosso per la fotografia della Luna al fuoco diretto, ma forse abbiamo chiesto troppo per quella planetaria o di altri corpi celesti, per la quale servono tanta pazienza e uno strumento più luminoso e motorizzato. Ricordiamo comunque che questo strumento non è indicato per l’astrofotografia, come specificato dal costruttore e che richiede diverse prove per affinare la messa a fuoco della fotocamera e la ricerca di scatti apprezzabili.

Foto della Luna ripresa con il telescopio Omegon AC 70/900 con la tecnica del Fuoco Diretto

Le Conclusioni

Partiamo dalle considerazioni sul prezzo: il telescopio rifrattore Omegon AC 70/900 è in vendita sul sito ufficiale al prezzo di 159€ (+ spedizioni). Parliamo di una cifra paragonabile a dispositivi di marche blasonate, dello stesso segmento. La qualità dei materiali è sicuramente buona, la leggerezza del cavalletto lo rende facilmente trasportabile da un posto all’altro, senza particolari problemi.

Questo dispositivo è assolutamente ideale come primo telescopio, ma può essere interessante anche per chi proviene dal mondo dei telescopi riflettori newtoniani e vuole provare l’esperienza di osservazione con quelli rifrattori. Pur nascendo come strumento di osservazione astronomica, questo telescopio è indicato anche per l’osservazione terrestre, tramutandosi facilmente in un grosso cannocchiale per osservare paesaggi, animali e tutto ciò che la fantasia vi permette. In questa recensione vi abbiamo anche dimostrato che se volete fotografare la luna, il telescopio rifrattore Omegon AC 70/900 è lo strumento ideale, se affiancato da una reflex digitale (o camera planetaria) e tanta dedizione e passione.

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Ottica

Tipo Rifrattore
Tecnica di fabbricazione acromatico
Apertura (mm) 70
Lunghezza focale (mm) 900
Rapporto d’apertura (f/) 12,9
Potere di risoluzione 1,64
Valore limite (mag) 11
Capacità di raccolta della luce 100
Max. ingrandimento utile 140

Focheggiatore

Tecnica di fabbricazione Cremagliera
Connessione (lato oculare) 1,25″

Montatura

Tipo di montatura equatoriale
Tecnica di fabbricazione EQ-1
Sistema di controllo GoTo no

Cavalletto

Tipo Treppiede
Materiale Alluminio
Altezza (cm) 120

Accessori inclusi

Oculari 1,25” 20 mm, 10 mm
Ottica girevole Specchio diagonale 1,25″ – 45°
Lente di Barlow 2x
Cercatore Cercatore a punto rosso

Campi di utilizzo

Luna e pianeti si
Nebulose e Galassie non consigliato
Astrofotografia non consigliato
Osservazione della natura si
Sole non consigliato (solo con un filtro solare appropriato)

RIPRODUZIONE RISERVATA ©


Comments